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Alimentación con leche de animales. Loba, Rómulo y Remo. Juegos Olímpicos. Sello, Hungría 1960

Loba capitolina amamantando a Rómulo y Remo. Tito Livio. Juegos Olímpicos Roma, Michel B 30.

Dimensioni: 95 x 66 mm

SezioneFilatelia
MaterialeCarta
ContinenteEuropa
Anno1960

Lupam sitientem ex montibus, qui circa sunt, ad puerilem vagitum cursum flexisse; eam summissas infantibus adeo mitem praebuisse mammas. (Una lupa assetata dei monti vicini si avvicinò ai bambini che piangevano, si chinò docilmente su di loro e offrì loro il suo seno).

Questa è la meravigliosa (ma incredibile) descrizione di Tito Livio (59 a.C. - 17 d.C.) nella sua Ab Urbe Condita (Storia di Roma dalla sua fondazione, 1:4).
Incredibile, perché la composizione del latte canino è talmente diversa da quella del latte femminile che i bambini sarebbero morti nel giro di pochi giorni.

El mismo Tito Livio no concede veracidad a lo que acaba de contar, pues unas líneas más abajo, opina que la leyenda puede deberse al oficio de la mujer del pastor que recogió a los niños (meretriz, prostituta en un lupanar, una «loba», como decían los pastores).

Actualizado el: 26/05/2024

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Lupam sitientem ex montibus, qui circa sunt, ad puerilem vagitum cursum flexisse; eam summissas infantibus adeo mitem praebuisse mammas. (Una lupa assetata dei monti vicini si avvicinò ai bambini che piangevano, si chinò docilmente su di loro e offrì loro il suo seno).

Questa è la meravigliosa (ma incredibile) descrizione di Tito Livio (59 a.C. - 17 d.C.) nella sua Ab Urbe Condita (Storia di Roma dalla sua fondazione, 1:4).
Incredibile, perché la composizione del latte canino è talmente diversa da quella del latte femminile che i bambini sarebbero morti nel giro di pochi giorni.

El mismo Tito Livio no concede veracidad a lo que acaba de contar, pues unas líneas más abajo, opina que la leyenda puede deberse al oficio de la mujer del pastor que recogió a los niños (meretriz, prostituta en un lupanar, una «loba», como decían los pastores).